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GUIDA TURISTICA

Palestra di Roccia

Palestra di Roccia


LA STORIA (collaborazione Matteo Canova)

La falesia di Bagnasco nasce negli anni '80, quando vengono chiodate le prime vie ad opera del gruppo sportivo CRIC di Ceva, di cui facevano parte gli arrampicatori Federico Bausone, Fabio Regis, Sandro Monetto, Francesco (Cecu) Bertolino e Giovannino Massari, il primo a liberare i tiri più duri di questa falesia ("Cuore" 8a, "Dulcinea" 8a ). Oltre a questo gruppo di scalatori, sono intervenuti nell'apertura di nuovi itinerari altri arrampicatori della Val Tanaro: Enrico Gallizio, Piero Ravotto (Basosa), Massimo Rocca e Matteo Canova.
In questo periodo sono stati aperti, con l'utilizzo di spits piantati a mano, chiodi a pressione e cunei di legno,due settori per un totale di una cinquantina di tiri.
Il grande successo riscontrato dalla falesia ha dato vita all'ormai consolidata "arrampicata sportiva" in Valle Tanaro. Negli anni successivi, con l'apertura di nuovi itinerari, Bagnasco ha visto un susseguirsi di arrampicatori"fuori porta" che venivano a provare i primi 8adella Valle Tanaro.
Ad inizio degli anni 2000 l'Amministrazione Comunale ha acquistato da privati due appezzamenti di terreno per favorire e facilitare l'accesso da parte degli arrampicatori alla falesia e per la realizzazione di un ampio parcheggio (in fase di progettazione).
I frequentatori della falesia hanno subito apprezzato l'iniziativa che, apportando nuovi stimoli, ha indotto gli appassionati ad occuparsi in modo concreto della Palestra di Roccia: sono stati così richiodati tutti gli itinerari con fittoni resinati, aggiustate alcune vie e sono stati aperti altri due settori con monotiri di basse difficoltà, (ad opera di Igor Napoli e G. Massari), ideali per principianti e corsi.
Con questi cambiamenti la falesia ènuovamente oggetto di interesse per una vasta cerchia digiovani arrampicatori della Valle Tanaro che in poco tempo hanno ripercorso tutti gli itinerari in libera. Con il passaparola e con la pubblicazione di alcuni articoli sui giornali di montagna, la Rocca di Bagnasco ha cosi visto l'arrivo di molti climber da tutta Italia, soprattutto nel periodo autunnale e primaverile.
Recentemente è stata realizzata una struttura con servizi igienici e alla base della parete sono stati posizionati due fari luminosi per permettere l'arrampicata notturna.

AVVICINAMENTO
Dall'autostrada Torino-Savona, si esce al casello di Ceva, dove si prende a destra in direzione Garessio. Si percorre così la statale 28 fino a giungere a Bagnasco. Appena oltrepassato il centro abitato si nota sulla destra l'evidente bastionata rocciosa. Si parcheggia sulla destra della statale, nei pressi di una stradina secondaria sulla destra (lasciare libero il passaggio e non parcheggiare davanti al cancello). – circa 10 minuti da Ceva

Altre possibilità per giungere alla falesia per chi proviene dalla Liguria sono: da Imperia percorrere la SS28 del Colle di Nava, Ormea, Garessio, Bagnasco; da Finale salire il Colle del Melogno, Calizzano, Colle dei Giovetti, Massimino, Bagnasco.

TIPO DI ROCCIA
La falesia di Bagnasco è caratterizzata da un tipo di roccia particolare: un conglomerato di calcare unico in Italia; si trovano conformazioni geologiche simili soltanto in Grecia presso "Le Meteore" ed in Spagna nella zona del "Monserrat". Le vie sono per lo più in placca e verticali, caratterizzate da prese piccole, tacche e buchetti (monoditi/biditi). A chi viene ad arrampicare per la prima volta a Bagnasco, può sembrare molto instabile il tipo di roccia, in realtà "non muove una pietra"!
Si tratta di un' arrampicata molto difficile "a vista".

PERIODO IDEALE
Il periodo migliore per arrampicare a Bagnasco sono le mezze stagioni, l'autunno e la primavera, grazie all'esposizione a est – sud/est della parete. Si arrampica pure d'estate (meglio al pomeriggio dopo le 16) o nelle giornate ventose, ed in inverno durante le belle giornate di sole (va in ombra alle 16 a dicembre).

ESPOSIZIONE
Est, sud/est

AVVICINAMENTO
Dal parcheggio 2 minuti

ITINERARI
Per comodità elenco gli itinerari a partire dall'estremità destra della falesia; i nomi sono scritti in rosso alla base di ciascun itinerario:
• Monodito: 6c
• Professor verde: 6a+
• Maga maghella: 6a
• Odio la matematica: 6b+
• La signora dei b…: 6a+
• Trapano: 6b+
• Mamma Giusy: 6c+ (sporca)
• U ciù bellu: 6a+
• Voilà: 6a+
• Via le mani dalla testa del gatto: 6b
• Idea fissa: 6b+
• Gta: 6c (chiodatura lunga)
• Merda: 7a+
• Dulcinea: 8a
• Cuore: 8a
• Tetanix: 7a+
• Infatuazione: 7c
• Gatto di marmo: 7b/7b+
• Spille, spallette, spillatone: 7a – 2° tiro: 6a +
• Descanson total: 7a +
• La proprietà privata è un furto: 7b
• Ambientino: 6c
• Calippo cola: 6b
• Fanfulla da lodi: 6a
• Bagnasco '96: 5c
• Chi dorme non piglia l'aids: 6c
• Talamus: 7b
• Daie d'coca: 6c+
• Ran: 6c
• Rum 6c (sporca)
• Reperita juvant: 6c
• Avanti disco: 6 b
• Le scison dan le space 6b+
• Le mie vergogne : 6a
• Strapazzami di coccole : 6c+
• Da malibù vacci tu: 6 a
• Super salame: 5c
• Il buco: 6a
• I turchi conquistano la Gallia: 5b
• La lucertola 4 b

Seguono a sinistra 2 settorini con 6 vie ciascuno dal 4° al 6°

INFORMAZIONI E AVVERTENZE
• usare corda da 70 metri
• è possibile portare anche i bambini grazie al terreno pianeggiante alla base delle vie
• non sporcare, siete pregati di gettare i rifiuti nei cassonetti nei pressi del parcheggio
• per info: Canova Matteo (338-1123787)






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